Direttiva UE RAEE

La prima Direttiva UE RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche - 2002/96/CE) è entrata in vigore il 13 febbraio 2003. Obiettivo primario della normativa è promuovere il riutilizzo, il riciclo e altre forme di recupero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche al fine di ridurre il volume di rifiuti e salvaguardare le risorse.

A partire dal 13 agosto 2005, la direttiva è stata recepita nella legislazione nazionale di tutti gli Stati Membri dell'UE.

Dall’entrata in vigore dei regolamenti nazionali, tutti i produttori e gli importatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche negli Stati Membri dell'UE sono stati obbligati ad istituire sistemi di raccolta di determinati prodotti e ad assicurarne il trattamento, il riutilizzo o il riciclo. Inoltre a tutti i produttori, importatori e distributori iniziali di apparecchiature elettriche ed elettroniche (categoria che include anche lampade e apparecchi di illuminazione), è richiesto di registrarsi a livello nazionale.

Tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche distribuite dopo l'entrata in vigore delle relative normative devono essere chiaramente riconoscibili dall’etichetta con il simbolo del cassonetto barrato.

Gli Stati Membri detengono un registro dei produttori e raccolgono dati sui volumi e le categorie di apparecchiature elettriche ed elettroniche che vengono distribuite, raccolte, riutilizzate e riciclate ogni anno sui loro mercati. Inoltre, agli Stati Membri è richiesta la stesura di un report ogni tre anni. Controlli a livello nazionale verificano la corretta esecuzione da parte di ciascun Stato Membro.

Una versione rivista della direttiva è stata pubblicata nel luglio 2012. Il contenuto e gli obiettivi chiave non sono cambiati.

Smaltimento di lampade e apparecchi di illuminazione

Le lampade LED e gli apparecchi di illuminazione contengono preziose materie prime e componenti elettronici. Le lampade fluorescenti e le lampade a scarica contengono anche piccole quantità di mercurio.

È questo il motivo per cui questi prodotti non devono essere gettati nei rifiuti domestici insieme all'indifferenziata o al vetro, ma devono essere raccolti separatamente e smaltiti in modo sicuro in conformità con la direttiva RAEE e le rispettive leggi nazionali degli Stati Membri. Al termine dell’utilizzo, l’utente dovrà pertanto farsi carico di conferire il prodotto ad un idoneo centro di raccolta differenziata.

Le lampade a incandescenza e alogene sono composte da vetro e metallo e non contengono sostanze pericolose. Possono quindi essere smaltite con gli altri rifiuti domestici differenziati. Queste due categorie di prodotti non rientrano nell’ambito normativo della direttiva RAEE.

Smaltimento di batterie esauste e alimentatori

Le batterie esauste e gli alimentatori non devono essere smaltiti insieme ai rifiuti domestici. I consumatori in quanto utenti finali hanno l'obbligo di conferirli ad un idoneo centro di raccolta differenziata (ad esempio centri di raccolta municipali o presso il rivenditore) senza costi aggiuntivi.

I prodotti con batterie che non possono essere rimosse dall'utente finale devono essere smaltiti presso un centro di raccolta differenziata per apparecchiature elettroniche. In tali casi, l'operatore dei centri di raccolta è responsabile per il trattamento o l’appropriato smaltimento delle batterie.

Batterie ed alimentatori contengono sia materiali preziosi come zinco, ferro, alluminio, litio e argento, sia metalli pesanti (come ad esempio mercurio, cadmio e piombo) che possono provocare danni all’ambiente e alla salute se smaltiti in modo inadeguato.

Se gettati nei rifiuti urbani indifferenziati, ad esempio, le sostanze nocive si potrebbero disperdere nell'ambiente e i preziosi componenti andrebbero persi.

Anche le batterie e gli alimentatori sprovvisti dei simboli riportati di seguito potrebbero non essere completamente sicuri, ma contenere materiali altamente reattivi, che irritano la pelle o causano allergie.

I simboli RAEE su batterie e alimentatori:

Cassonetto barrato = il prodotto deve essere smaltito in idonei centri di raccolta differenziata
Pb = la batteria contiene più di 0,004% di piombo
Cd = la batteria contiene più di 0,002% di cadmio
Hg = la batteria contiene più di 0,0005% di mercurio